Ciao, sono Sasha!
Qui trovi ricette veg + un po’ di giardinaggio + spunti di sostenibilità (davvero) facili da mettere in pratica.

Sono felice che tu sia qui e abbia voglia di fare la mia conoscenza: anche io quando scopro un sito nuovo vado subito a vedere con chi ho a che a fare 😊
Sono una ex-giornalista di costume, cultura e società: per 20 anni ho scritto per Il Sole 24 Ore, Vogue, Ciak e altri giornali. Ora ho tre lavori:
- content creator su questo blog e sul mio profilo Instagram (uno dei sei che in Italia fanno crescere il settore veg-green-bio, secondo Il Corriere della Sera)
- consulente di branding per liberi professionisti e PMI
- formatrice di copy writing e comunicazione per liberi professionisti e PMI con l’agenzia Professione Blogger, che co-fondato con due socie
Se ti piacciono i dolci è possibile tu abbia incrociato il mio primo blog, cakemania.it: è online dal 2011 e da allora lo ha visitato un italiano su 10… forse tra questi ci sei anche tu?
Lì si parla appunto di dolci, per tutti i gusti: sontuosi, facili, di cake design, rustici. Ci sono 400 ricette, 700 gallery di torte decorate a cui ispirarsi, e 100 tutorial di pasticceria.
Qui invece, su sashacarnevali.it, ci sono:
- le mie ricette vegetariane e vegane di ispirazione internazionale
- consigli di giardinaggio (anche per le piante in casa)
- buone pratiche di sostenibilità ed economia domestica
- e il mio blog personale (tra cui la “Top 5 del mese”)
Seguimi su Instagram per storie quotidiane dalla mia cucina, dal mio orto in terrazzo, dalle passeggiate in natura con il mio cane!
Per metterti in contatto con me… scrivimi@sashacarnevali.it!
Vuoi sapere di più? Questa è la versione lunga:
Mi chiamo Sasha, e ho un nome russo anche se sono italo-americana.
Ho sempre vissuto tra Toscana e Liguria, ma ho famiglia e amici a Milano, Roma, Boston, Cape Cod e Newport. Quando mi chiedono di dove sono, non so rispondere se non con questo puzzle geografico: davvero non ho radici fisiche, ma solo sentimentali.
Sono una giovane nonna, oltre che madre di tre ragazzi identici tra loro d’aspetto (mi chiamano “la stampante 3D”): il primo fa il fotografo e l’editore, il secondo fa il comico, il terzo sembra determinato ad entrare nel mondo della finanza. È affascinante osservare come dallo stesso punto di partenza abbiano preso direzioni così diverse.
Siccome sono un’accumulatrice seriale di affetti, ho voluto aggiungere un gatto e un cane al nostro serraglio: Nora Ephron diceva che “se hai figli adolescenti ti serve un cane, almeno c’è qualcuno contento di vederti, quando rientri a casa”. E aveva ragione!


Accogliere degli animali, imparare a capirli e quindi a rispettarli per la loro natura, ha portato un profondo cambiamento nella mia visione del mondo.
Che non è più antropocentrica, con gli umani al vertice di una gerarchia alimentare, sociale e culturale; ma che è al contrario antispecista: vuol dire che per me (e milioni di altre persone che la pensano allo stesso modo), il fatto che gli umani siano in grado di costruirsi tane molto complesse rispetto al nido di un piccione…

… non gli dà il diritto di disporre del resto del mondo a proprio piacimento.
Quella umana è solo una delle nove milioni di specie animali che vivono in questo momento sulla terra.
Da queste considerazioni, e dalla consapevolezza di quanto l’industria alimentare pesi sulla crisi climatica, è nata la mia scelta di cambiare alimentazione da onnivora a vegetariana, a vegana (come per molte persone, anche per me è un processo, non un cambiamento repentino; insomma, c’è stato qualche pezzo di gorgonzola along the way).
Le ricette che pubblicate qui sono quindi quasi tutte 100% vegetali.
Anche per questo motivo parlo spesso del mio orto in terrazzo, o meglio l’ortazzo: coltivo in vaso erbe aromatiche, verdure e frutta. Con risultati alterni (soprattutto per la frutta; sto guardando te, maledetto fico), ma con grande curiosità e divertimento in ogni caso.

Quello che imparo lo condivido qui, e soprattutto su Instagram, nell’appuntamento settimanale delle storie del #venerdìverde.
Sono sempre entusiasta all’idea di fare un esperimento, e il mio motto è “sbaglio io per voi”!
Cose a caso in un elenco puntato
- amo follemente i banani ma non mi piacciono le banane
- Alfie Solomon è il migliore personaggio televisivo di sempre
- in armocromia, sono una “primavera luminosa”
- forse dico troppo spesso “evidentemente”
- faccio liste mentali di 5, per tutto
- i miei 5 film preferiti sono “Film bianco”; “Ragione e sentimento”; “Il servo”; “Divorzio all’italiana” e “Matrimionio all’Italiana”
- il mio Beatle preferito è George (qui non potevo fare una lista di 5)
- il mio albero preferito è l’ippocastano
- i miei drink preferiti sono Bloody Mary, Margarita, Cucumber Martini, Gin Tonic, Champagne Cocktail; peccato che sono praticamente astemia
- i due libri che ho regalato di più sono “Sum” di David Eagleman e “Come parlare perché i bambini ti ascoltino & come ascoltare perché ti parlino” di Adele Faber e Elaine Mazlish
- però il libro che tutti dovrebbero leggere almeno una volta è “Delitto e Castigo”
- ogni volta che mi tocca sedermici da qualche parte, mi chiedo perché esistano i divani a seduta corta
- quando vedo i delfini, strillo
- annuso il mio cane più di quanto lei annusi me
- il mio suono preferito: chiunque rida per una cosa che ho detto