
Indice
- Contenitori per cibo in vetro
- Contenitori per cibo in plastica
- Pro della plastica
- Contenitori per cibo in acciaio
- Pro dell’acciaio
Contenitori per cibo in vetro

Pro del vetro
È 100% inerte, quindi perfetto per ogni tipo di alimento: caldo, liquido, grasso, acido, fermentato. Niente passa dal contenitore al contenuto, e viceversa.
È 100% riciclabile: non ci sono scarti e mantiene la qualità iniziale, per cui è riciclabile all’infinito.
Contro del vetro
È frangibile, quindi non proprio portabile.
È suscettibile a shock termici, quindi può essere sì usato anche per congelare (come ho fatto io con riso e lenticchie), ma non può essere direttamente immerso in acqua bollente per scongelare.
Contenitori per cibo in plastica

Pro della plastica
È molto economica, leggera, resiliente ai colpi, portabile.
Si può farne scorta attraverso confezioni riutilizzabili (ricotta, yogurt, gelato etc.).
Dura a lungo, finché non diventa rigida, molto porosa e si fessura.
Contro della plastica
È porosa e permeabile: c’è uno scambio tra contenitore al contenuto, e viceversa. Infatti se metto del sugo o una crema di zucca in un contenitore di plastica, rimarrà colorato per sempre.
È quindi adatta solo a cibi secchi o asciutti (che non cedono parti).
Non è riciclabile al 100% nemmeno nel caso della PET, la plastica più riciclabile tra tutte e quella usata proprio per bevande e alimenti: il materiale che se ne ottiene è per qualità e quantità inferiore a quello di partenza.
Dura TROPPO a lungo! È inquinante e la sua permanenza nell’ambiente può superare i 500 anni – il paradosso è che ci facciamo prodotti usa e getta che esauriscono la loro funzione in pochi minuti!
Contenitori per cibo in acciaio

Pro dell’acciaio
È 100% inerte, quindi perfetto per ogni tipo di alimento: caldo, liquido, grasso, acido, fermentato. Niente passa dal contenitore al contenuto, e viceversa.
Come il vetro, è un “materiale permanente”, riciclabile al 100%: per il 99% resta un materiale di prima scelta come quello di partenza, l’altro 1% viene recuperato come inerte per uso stradale.
È infrangibile, potenzialmente eterno, e quindi portabile.
Contro dell’acciaio
È il più costoso dei tre.