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Il castagnaccio toscano una volta era una “ricetta dei poveri”, cibo per le famiglie che vivevano di bosco e quindi di castagne, che venivano raccolte, essiccate nei “metati” e poi macinate.
Con la farina di castagne in purezza, naturalmente priva di glutine e quindi non lavorabile (non “sta insieme” se non c’è dell’uovo o della patata), non è possibile fare altro che:
- piccoli formati di pasta, come le trofie
- gnocchi
- piccoli biscotti
- il castagnaccio
La zona che produce la migliore farina di castagne in Italia è la Garfagnana, nell’Appennino tosco-emiliano. È veramente speciale, il sapore è un’altra cosa rispetto a quella che si compra al supermercato. Dove costa comunque sugli 8€ al chilo: non è più un cibo povero!
Il castagnaccio toscano (versione vegana)
Questo è il tradizionale castagnaccio toscano con cui sono cresciuta nella zona di Camaiore, vicino alla Garfagnana.
Chi poteva, usava il latte come liquido, altrimenti faceva il castagnaccio solo con acqua, rosmarino e olio. A seconda delle possibilità e dei gusti delle singole famiglie, venivano aggiunti una manciata di uva passa e dei pinoli.
Ingredienti per 8 porzioni di castagnaccio
- 300gr farina di castagne
- 60gr zucchero
- 200ml latte vegetale
- 100ml acqua
- un pizzico di sale
- olio extravergine di oliva
- un rametto di rosmarino
- opzionali: pinoli e uvetta
Metodo
Per imitare la cottura nel forno a legna, vi consiglio di appoggiare la teglia (o la padella di ghisa, se la avete) sul fondo del forno, oppure sulla griglia posizionata al livello più basso. Questo suggerimento vale anche per la pizza!
- Ungete con l’olio una teglia bassa e accendete il forno a 200°.
- Setacciate la farina di castagne molto bene perché si raggruma facilmente; mescolatela già in questa fase allo zucchero e al sale, che aiuteranno a romperla.
- Aggiungete il latte e l’acqua, amalgamate, e se li usate, unite i pinoli e l’uvetta ammollata.
- Versate nella teglia, cospargete con il rosmarino e ungete la superficie del castagnaccio con altro olio versato a filo, zigzagando.

- Cuocete per 35 minuti circa.
È normale che il castagnaccio si crepi, come si dice in Toscana… “è il su’ bello”!
Per avere la “full experience” garfagnina, servitelo caldo con della buona ricotta (vaccina, ovina o vegana).