Piante belle e sane: 8 trucchi infallibili per non sbagliare più

Curare le piante è una ginnastica rilassante: ecco come allenare il pollice per farlo diventare da nero... a verdissimo!

8 trucchi per avere piante belle e sane

Indice

Anni di esperimenti, errori, successi e suggerimenti raccolti tra libri, programmi tv e persone più esperte di me mi hanno insegnato questi 8 trucchi vincenti per avere piante sempre belle e sane, adatti anche a chi crede di non avere il pollice verde… che è una parte del corpo che si rafforza con l’allenamento, proprio come tutte le altre!

Trucchi infallibili per piante bellissime e sane

Possedere piante belle e in salute non è prerogativa esclusiva di fioristi e giardinieri.

È possibile arredare la propria casa con tanto bel verde anche se non si è specialiste del settore: basta mettere in pratica pochi consigli mirati, facili ed efficaci e il risultato è assolutamente assicurato!

Consigli pratici per curare bene le piante di casa

come avere piante belle in casa

Questi sono pensati anche per rendervi la vita più facile, perché curare le piante non deve essere uno sbattimento! Il che si traduce in:

  1. spostare le piante dalla loro posizione abituale a una in cui sia più facile lavorare (per esempio su un tappeto): io faccio delle giornate di spa alle mie piante, in cui dedico un’oretta a docce, trattamenti, potature, pulizia e fertilizzazione;
  2. spruzzare eventuali antiparassitari e fungicidi nella doccia e lasciarci le piante chiuse dentro per 24 ore, in modo da proteggere bambini e animali;
  3. togliere foglie secche o appassite, tagliare rametti con poche o zero foglie (sto parlando di te, ficus Benjamin!);
  4. spruzzare acqua sulle foglie e sulle radici aeree (per esempio di orchidee e felci), specialmente d’estate e se stanno vicino a un calorifero; una volta al mese, aggiungere all’acqua da nebulizzare del fertilizzante (secondo le dosi indicate sulla confezione);
  5. togliere la polvere con un panno appena inumidito con acqua dalle foglie grandi o spesse (zamioculcas, alocasia, orchidea, monstera, ficus lyrata etc), fare una doccia leggera a quelle con foglie piccole o frastagliate (ficus Benjamin, felci); in quest’ultimo caso, avendo aspettato che il terreno sia ben asciutto;
  6. annaffiare secondo le esigenze di ogni singola pianta, ad esempio in due turni settimanali: alcune piante li faranno entrambi, altre uno solo, sempre tenendo conto delle condizioni ambientali (temperatura e umidità: novembre a Catania non è novembre in Brianza);
  7. concimare: le piante devono mangiare, non solo bere! Potete facilmente ottenere in casa del buon fertilizzante, usando uno dei metodi che ho spiegato in questo post, oppure potete comprarlo al vivaio o online (io mi trovo molto bene con questo);
  8. rimettere le piante al loro posto, esponendole a una bella luce indiretta e se possibile…a un po’ di compagnia: le piante infatti amano stare tra di loro, lo sapevate?
come nebulizzare le piante di casa
Io tengo due bottigliette spray sempre cariche con acqua e fertilizzante specifico: una per le piante verdi, una per le orchidee

Piante belle e sane: consigli per curare le orchidee

come curare le orchidee
La mia orchidea e il mio gattone assonnato

Le orchidee sono il cruccio di molte persone, che rinunciano ad averle in casa pensando richiedano difficili cure. Invece, il segreto per avere delle belle orchidee che durino nel tempo sta:

  • nel substrato
  • nell’annaffiatura

Il substrato, infatti, deve necessariamente essere realizzato con corteccia di abete o pino, che garantisce alle radici la presenza costante di nutrienti, acqua e ossigeno.

Per quanto riguarda l’annaffiatura, invece, bisogna ricordarsi queste 3 regole fondamentali:

  • non bisogna annaffiare dalle foglie, perché ciò causa marciume del colletto e, dopo breve tempo, la morte della pianta
  • idratarle con acqua demineralizzata e solo quando le radici diventano color argento, perché essendo piante epifite, e non acquatiche, non esiste una vera frequenza standard per l’annaffiatura
  • nebulizzare lievemente imitando la nebbia mattutina, sia le foglie che le radici aeree

Sul metodo da utilizzare per annaffiare la pianta ci sono varie scuole di pensiero.

Alcune persone le immergono direttamente nel lavandino con acqua e lasciano le radici a bagno per il tempo necessario a garantire la reidratazione.

Altre procedono estraendo la pianta dal cache-pot e annaffiandola generosamente sopra un lavandino, prima di rimetterla dentro.

Qualunque metodo si scelga l’importante è non eccedere con la quantità di acqua ed attendere sempre che le radici diventino argentee per somministrarla.