Le basi del pane – corso on line di Farina Petra

Ho seguito un corso per principianti sul sito dell’Università della Farina (la scuola di Molino Quaglia, che produce la famosa Farina Petra) per capire come funziona la panificazione casalinga. Ecco cosa ho imparato!

Le basi del pane – corso on line di Farina Petra

Indice

Il concetto-guida è che invece di fare il pane seguendo una ricetta, una volta seguito questo corso di panificazione casalinga, possiamo fare il pane:

  • avendo cognizione di causa, fisica e chimica
  • sapendo cosa succede variando un parametro
  • ovviando a un inconveniente
  • personalizzandolo secondo i nostri gusti o quello che abbiamo in dispensa

La mia video-recensione

Come è fatto il corso “Le basi del pane”

“Le basi del pane” è un corso registrato di 7 ore, diviso in quattro parti, con una sezione di ricette in coda per vedere messe in pratica le nozioni imparate prima.

È dedicato a chi si approccia alla panificazione casalinga e vuole fare il pane occasionalmente o comunque senza dover gestire un lievito madre o un licoli, perché tutto il corso è improntato sull’uso del lievito di birra: le basi proprio, come si suol dire!

Le lezioni sono:

  1. Gli step della produzione di un pane e la scelta della farina
  2. L’impasto in teoria: le regola da seguire per impastare correttamente + L’impasto in pratica: demo di impasto con attrezzature diverse
  3. La fase di lievitazione e la fase di formatura del pane
  4. La cottura e il servizio

Importante la lezione dedicata al servizio, un aspetto che manca sempre nelle ricette, ma indispensabile per gustare il pane che abbiamo amorevolmente fatto in casa al massimo delle sue potenzialità.

Il corso si chiude con 4 ricette di pani diversi per struttura, sapore e colore:

  1. Pagnotta con riso e orzo germogliato (Farina Petra 0103)
  2. Pane alle olive (Farina Petra 0102HP)
  3. Pane integrale con semi (Farina Petra 9HP + 3220)
  4. Panino da hamburger (Farina Petra 0104HP)

Assistenza al corso

Unici nel loro servizio clienti, i tecnici di Farina Petra si chiamano “G’ Trainer”, da “ghost trainer”: specialisti di farine e impasti che lavorano dietro le quinte per il successo professionale di chi usa Farina Petra.

I G’ Trainer sono altrettanto a disposizione di dilettanti e appassionati (come me!) dal lunedì al venerdì per chattare, fare telefonate e videochiamate, prenotabili semplicemente inquadrando il QR code presente su ogni pacco di farina, o scrivendo a scuola@farinapetra.com.

Quanto costa il corso “Le basi del pane”?

Il prezzo è 190€, a cui applicare il codice “sashascuola” per avere lo sconto del 10%. Vale anche sul corso “Approfondimento Tecnico sulla Farina”!

Si riceve quindi un link, che dal momento in cui viene aperto dà diritto a vedere e rivedere il corso per 180 giorni (sei mesi).

Vi ricordo che c’è anche il codice SASHAPETRA per avere lo sconto del 5% sull’acquisto di farine sullo shop online di Farina Petra.

Per scegliere quali comprare, ho scritto questo post.

Cosa ho imparato?

La prima cosa che ho imparato è che ogni ricetta per un pane è fatta di quattro componenti:

  1. Formula (ingredienti e quantità)
  2. Procedimento impasto e formatura del prodotto
  3. Gestione della lievitazione
  4. Processo di cottura

Una minima variazione su una di queste componenti dà risultati molto diversi.

Quindi, al motto di “meno ricette, più competenze”, ecco 5 cose utilissime che ho imparato:

  1. il pane integrale rimane buono più a lungo perché la crusca trattiene umidità
  2. il lievito di birra è fresco è color avorio e si sbriciola tra le dita; quello “passato” è marroncino appiccicoso
  3. la temperatura in uscita (cioè prima della fase di lievitazione) di un buon impasto è di circa 25 gradi: se faccio il pane in planetaria, con la frusta a gancio, devo usare acqua freddissima (2 gradi!), per contrastare il surriscaldamento dell’impasto causato dalla macchina; se impasto a mano, devo usare acqua a 24 gradi. Una differenza ENORME!
  4. quando si dà la forma all’impasto, meglio usare un piano di lavoro pulito (senza farina), così questo fa attrito: il banco spinge da una parte, mentre io spingo dalla altra usando una spatola (niente mani), creando tensione sulla superficie; e la crosta che si formerà in cottura ringrazia!
  5. mai usare il forno ventilato per la cottura del pane, perché con l’aria che circola la crosta si secca subito e questo blocca lo sviluppo del pane.

Le altre ve le lascio scoprire sotto la guida sapiente dei G’ Trainer: questo è il link per comprare il corso!

(Post in collaborazione con Farina Petra)

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