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I limoni fermentati sotto sale e i loro alias
Sono conosciuti anche come limoni “confit”, ma non è corretto perché non sono conservati in un grasso.
Alcuni li definiscono anche “alla marocchina”, ma è riduttivo perché in realtà si trovano trasversalmente in tutta la cucina nordafricana, mediorientale, indiana e indonesiana.
Come li usate
La maggior parte delle persone utilizza solo la buccia, brevemente sciacquata e tagliata a julienne.
È ottima:
- nei piatti freddi a base di farro, cous cous e via sgranando;
- con i formaggi;
- con frutta come pere e fragole;
- negli intingoli come hummus e guacamole;
- in qualsiasi insalata fredda (ad esempio con fagioli, pomodoro, sedano e cipolla) e calda (sono la morte dei fagiolini)
- piatti nord africani e mediorientali freddi e caldi, tajine, taboulé, kebab
- stufati e curry
- insalate di riso, farro, quinoa
- verdure cotte e crude
- frullati con olio, per fare emulsioni e condire tutto il condibile
- la salamoia nelle vinaigrette e nei cocktail

Io mi allargo: la loro salamoia sembra nata per aromatizzare il Bloody Mary (uno o due cucchiaini per bicchiere, a cui non andrà aggiunto il sale) o un succo di pomodoro condito.
La polpa è FAVOLOSA in qualsiasi vinaigrette per condire l’insalata e verdure cotte: basta frullarla con l’olio per ottenere una saporitissima emulsione.
Ecco la video-ricetta
Qui è dove vi mostro come li faccio: Limoni fermentati sotto sale
Ingredienti
- limoni non trattati
- sale fino non iodato
Importante che il sale non sia iodato: lo iodio svolge azione disinfettante. La fermentazione che ricerchiamo viene svolta da microorganismi e lieviti che vanno preservati, non disinfettati. L’ideale sarebbe proprio il sale integrale.
Procuratevi anche:
- un barattolo di vetro con tappo
- una ciotola
- Qualcosa che possa fungere da peso: io per anni mi sono arrangiata, poi ho comprato questi su Amazon, minima spesa-massima resa.
Metodo
Cospargete il fondo del barattolo di vetro con del sale.
- Mettete una manciatona di sale in una ciotola.
- Lavate i limoni e tagliateli in quarti nel senso della lunghezza.

- Intingeteli nel sale, polpa e buccia, e sistemateli nel barattolo in modo che siano più compatti possibile.
- Cospargete con altro sale, tanto per.
Schiacciateli con le mani per fare uscire i primi succhi. - Spremete un paio di limoni extra e aggiungete il succo al barattolo: la quantità varia a seconda di quanto è grande, si è sempre in tempo ad aggiungerne nei giorni successivi.
- Metteteci sopra un peso per far rimanere i limoni sotto la salamoia che si creerà nelle ore successive. Chiudete il tappo. Ogni tanto dategli una schiacciata per sicurezza.

- Quando saranno completamente sommersi, potete smettere di ispezionarli e cominciare a pazientare: mettete il barattolo chiuso al buio in dispensa e cercate di dimenticarvene per un mese. A quel punto, i limoni sotto sale saranno pronti per essere usati.

Così preparati si conservano anche per un anno, soprattutto se tenuti in frigorifero.
Una ricetta alternativa che ho testato personalmente la trovate qui.
