
I burri vegani di mandorle, anacardi, arachidi, macadamia sono obbiettivamente molto densi e ricchi: nei dolci da forno vanno bene per i brownies, le torte al cioccolato in generale, i ciambelloni e biscotti rustici.
Il modo più semplice di usarli è però quello di spalmarli sul pane, e anche come condimento per verdure fresche o cotte. Sono davvero buonissimi!

I burri di semi oleosi contengono “grassi buoni”, sono molto nutrienti ed energetici: davvero un toccasana per la prima colazione.
Si possono fare con:
- noci
- nocciole
- mandorle
- anacardi
- pistacchi
- macadamia
- brasiliane
- pecan
- arachidi
Come si fa un “nut butter”, un burro di semi oleosi
Indice
Fare un nut butter è facilissimo: si mettono i semi in un frullatore senza nient’altro e si frullano finché non diventano una crema della consistenza della Nutella in estate (ci vogliono circa 15 minuti).
Insomma non c’è bisogno di ricette precise, ma solo di linee guida:
- i semi oleosi possono essere usati singolarmente oppure mischiati tra loro per trovare l’equilibrio di gusto che più ci piace;
- si possono aggiungere altri semi per variare gusto e consistenza (di zucca, di girasole, di sesamo, di papavero) oppure frutta secca come uvetta, prugne, albicocche e datteri;
- per intensificare il loro sapore e renderlo allo stesso tempo meno pungente (soprattutto nel caso delle noci) è consigliabile tostare lievemente i semi in forno dai 5 ai 15 minuti al massimo (dipende dalla dimensione del seme) a 180°; la tostatura li rende inoltre più morbidi e pronti ad essere frullati, per cui il procedimento durerà meno;
- per dolcificarli è meglio procedere con cautela: un cucchiaino di miele, sciroppo d’acero o agave per volta aggiunto solo alla fine, dopo che i semi sono già arrivati a consistenza semiliquida;
- per aromatizzarli si posso aggiungere vaniglia, cannella, cacao, cardamomo, noce moscata, caffè solubile pestato – solo alla fine, dopo che i semi sono già arrivati a consistenza semiliquida;
- per renderli più spalmabili si possono aggiungere olio di semi di girasole, di arachidi, di cocco o di semi di lino da aggiungere un cucchiaino alla volta – solo alla fine, dopo che i semi sono già arrivati a consistenza semiliquida;
- per scongiurarne il surriscaldamento, è consigliabile tenere il frullatore in frigo o freezer prima di usarlo;
- se deve essere mescolato con altri ingredienti, è consigliabile che il nut butter sia a temperatura ambiente;
- i nut butter si conservano chiusi in barattoli di vetro in frigo per circa un mese.
