Tofu per chi odia il tofu

Diciamolo: il tofu è anonimo e insapore (se va bene: se va male sa di cartone bagnato!), generalmente utilizzato per l'apporto proteico ma senza grande soddisfazione.. tranne questa volta!

Difficoltà
facile
Costo
basso
Preparazione
25min
Cottura
10min
ricette a base di tofu

Allora, ho trovato il modo di farmi piacere il tofu.
Di dargli un senso, ecco, con questo piatto unico davvero buonissimo: gli shirataki di konjiac al tofu.

Perché il tofu non sa di niente?

Il tofu è un alimento altamente proteico ricavato dalla lavorazione della soia. Nella sua versione naturale ha un sapore totalmente neutro, ma si presta benissimo ad essere insaporito dal gusto degli altri alimenti con i quali viene cucinato.

Generalmente lo impiego in ricette nelle quali la sua neutralità viene coperta dai sapori decisi di altri ingredienti, come per esempio il Paté di pomodorini secchi: 3 snack vegan o il Ripieno vegano per cannelloni, ravioli e lasagne, ma stavolta ho finalmente trovato la ricetta giusta che me lo fa proprio piacere nella sua individualità.

Noodles di konjac al tofu con salsa buona

I noodle di konjac, detti “shirataki” sono molto utilizzati nella cucina orientale. Il konjac è una radice con cui si produce una farina meno calorica di quella di frumento e contiene glucomannano, una sostanza che aiuta a perdere peso e ridurre i livelli di colesterolo.

Io però li mangio perché mi piacciono.

Ingredienti per gli shirataki di konjac al tofu

  • shirataki di konjac
  • tofu conservato
  • crema di mandorle o burro di arachidi (peanut butter)
  • latte di cocco
  • salsa di soia
  • amido di mais
  • olio di semi bio per friggere
  • un lime
  • cipollotto fresco
  • coriandolo in foglie
  • peperoncino
ingredienti per i noodles al tofu

Metodo

Con gli shirataki si può fare la cottura passiva, non hanno bisogno di cuocere su fuoco.

  1. Li sciacquo molto bene, porto a ebollizione l’acqua salata, la spengo, ci butto gli shirataki e lascio in ammollo per 25 minuti.
  2. Asciugo ben bene il tofu, lo taglio a dadi e lo cospargo di amido di mais, che lo renderà super croccante.
  3. Preparo “la salsa buona”: unisco, in quantità secondo il mio gusto personale, la crema di mandorle e il latte di cocco. Poi aggiungo la salsa di soia e il lime secondo il grado di acidità desiderato. Questa salsa è ispirata al tradizionale pad thai tailandese.salsa pad thai tailandese
  4. Metto in padella un paio di cucchiai di olio di semi bio e lo faccio scaldare bene, per poi rosolare bene il tofu su tutti i lati. Diventerà croccante e color miele. Bisogna pazientare qualche minuto!
  5. Scolo bene gli shirataki, unisco il tofu e condisco con la salsa buona. Poi guarnisco con cipollotto, coriandolo e peperoncino a pezzi.

Questi ultimi, mi raccomando, che siano freschi, per la miglior riuscita del piatto.

Se proprio insistete, vi faccio saltare in padella giusto il coriandolo, se lo odiate. Ma vi dirò… una volta lo odiavo anche io e poi me ne sono innamorata, tanto da coltivarlo per averlo sempre a portata di mano!

Chiaramente, si mangiano con le bacchette, per fare teatro 🙂

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