Telefono senza fili per conversazioni con chi sta di là, telefono con il filo per conversazioni con chi sta di qua.
Ogni mese vi racconto le 5 cose che mi hanno colpito di più. Ok, a volte ogni tre (o sei!) mesi, ma la Top 5 è bella anche quando è in ritardo!
Telefono senza fili per conversazioni con chi sta di là, telefono con il filo per conversazioni con chi sta di qua.
Quelle in cui mi spendo molto per il latino a scuola e per i momenti in compresenza con gli amici, e faccio un sacco di similitudini belliche.
Quando il caso decide, chissà come, se vivrai o no: un passo sul sasso sbagliato, qualcuno che non doveva essere lì ma c’è, un incontro che diventa un debito insaldabile.
Quando tuo figlio ti dà della vecchia, apri il baule dei ricordi di quando eri giovane…
Incontri e colori che sembrano scritti nelle tavole della legge e che invece si possono superare con un po’ di coraggio… e un gran sorriso.
Independence days: sono cresciuta. E anche la mia famiglia.
Ho imparato molte cose questo mese: a usare le mani, a tenere il guinzaglio, a chiudere gli occhi e a non vedere anche quello che vorrei vedere.
La fine di una storia d’amore, la storia di Greta, le brevi storie da altri posti, uno schema piramidale e il vero salame dei vegetariani.
Qualcuno ha detto “Taylor Swift”?
Un anno che ha tolto tantissimo a tutti, lasciandoci insieme alla tristezza una nuova saggezza. Queste sono le 5 cose che mi rimangono…
Musi belli, cerotti colorati, riti estivi, consigli memorabili, risvegli necessari. Due mesi passati in un lampo.
Manine e piedini, agapanti giganti e aspidistre che corrono, la rivolta dei Ciompi, il karma che non dorme. E le Karen – mute.
Un figlio giardiniere, una ragazzina da ammirare, un signore gentile, i baci che ci daremo (forse).
Mi sono data alle liste di prescrizione, ai giochi da tavolo e al flower crawling. E mi abbandono al ricordo della nonna Liliana, morta di Covid-19.
Quando arriva l’assenza, arriva la gratitudine per la presenza.
Chi non cucina in compagnia è un ladro e una spia!
Se avete un cane, mi capirete. Se non lo avete capirete cose che probabilmente non immaginavate.
A volte stai sdraiata sul letto, sotto una doppia coperta che ti schiaccia sul materasso, guardi il soffitto e ti dici… è andata bene.
Squadra che vince non si cambia: soprattutto se ha le tasche giuste. E poi: un incontro storico, un farabutto, una ragazza che apre conversazioni.
“Ci vuole un anno”, dicono, e hanno ragione. Ci ho messo un anno per capirlo, ma ora lo so.
E poi: un albero sospeso, una nuova routine e… un marito fuori dal comune.